Roma è la quinta città al mondo per aree verdi

..al primo posto in questa speciale classifica troviamo Bratislava in Slovacchia, seguita in ordine da Goteborg in Svezia, Sydney in Australia, Praga nella Repubblica Ceca e poi finalmente Roma… ottimo risultato, no?

Ed è un risultato incredibile se consideriamo che se chiediamo a qualcuno cosa pensa di Roma, dopo il suo valore culture, storico e artistico… sicuramente pensa al traffico del raccordo anulare!!
Questa piccola premessa per introdurvi all’argomento che oggi sta più a cuore a tutti noi: appena questa pandemia di #coronavirus sarà finita, non vediamo l’ora di tornare a fare una bella passeggiata all’aria aperta!

Roma era conosciuta nell’antichità con l’appellativo di “caput mundi” cioè capitale del mondo, ovviamente in riferimento al mondo allora conosciuto, più forte militarmente e meglio organizzato socialmente ed economicamente, ovvero l’impero romano. Roma quindi unisce alle sue bellezze di inestimabile valore culturale e storico, anche il piacere di meravigliose passeggiate all’aria fresca e di stupendi panorami, che in questo momento a causa della reclusione imposta della quarantena per il #covid-19 abbiamo dovuto mettere in stand-by. E dato che siamo tutti fermi nelle nostre case, l’aria è pulita e limpida come non lo era mai stata da decine e decine di anni.

Quindi quando finalmente arriverà il momento di uscire, potremo beneficiare di quest’aria meravigliosamente (e insolitamente) pulita, passeggiando tra il verde dei parchi romani, unendo anche un po’ di cultura, verso una riscoperta del nostro tanto bello, e a volte dato per scontato, territorio.  Non vi sembra un’idea grandiosa?

Una delle passeggiate che vi possiamo consigliare per unire i due aspetti aria aperta + storia, è la famosa Appia Antica, la prima strada consolare che i romani costruirono nel IV secolo a.c. per collegare Roma, la capitale dell’impero, con Brindisi. Essendo la prima strada costruita prese il nome di “regina viarium” e il suo costruttore Appio Claudio Cieco la nominò “appia”.
L’Appia Antica è una stupenda strada piastrellata che passa attraverso la campagna romana, ombreggiata da pini su entrambi i lati e costellata da numerosissime rovine di vecchi monumenti funebri romani. Alcuni di essi sono anche visitabili internamente, come ad esempio la tomba di Cecilia Metella o le antiche catacombe di San Sebastiano.

Ma se in questo momento quello che più desiderate è l’aria aperta invece che antiche tombe romane, l’appia antica offre anche la possibilità di visitare siti completamente all’aperto. Quest’area lontana dal centro abitato era stata scelta infatti dai nobili romani, e dagli imperatori, come luogo ideale per costruire qui le loro sontuose ville di campagna. Assolutamente degne di una visita sono le stupende rovine della Villa dei Quintili, situate su una collinetta verde e completamente all’aperto. Un luogo magico che ci da veramente l’idea della ricchezza e dell’opulenza in cui vivevano i ricchi antichi romani. Immaginate che era considerata una delle ville di campagna costruite intorno alla capitale tra le più belle in assoluto. La Villa apparteneva a due fratelli entrambi consoli romani, i fratelli Quintili appunto, ed era talmente sontuosa da far invidia all’allora imperatore Commodo (che molti di voi ricorderanno nel film “Il Gladiatore di Ridley Scott –  con la partecipazione stupenda di Russell Crowe nei panni del gladiatore Decimo Massimo).
Commodo per impadronirsi della villa non esitò ad accusare ingiustamente i due fratelli Quintili di cospirare contro di lui e li condannò a morte, pena allora inflitta a tutti coloro che in qualche modo si opponevano veramente o presuntivamente, contro l’impero, e come previsto dalla legge vigente a quei tempi, tutti i beni dei condannati vennero confiscati, villa compresa ovviamente.  L’imperatore Commodo divenne così il proprietario della villa.

Notate una qualche similitudine con la trama del film?!

Tornado al sito, è degna di nota la SPA, ovvero l’area termale della villa conservata in maniera ottima. Sono visibili al suo interno ancora le tubature e gli strati sottostanti adibiti al riscaldamento delle acque termali.

Scritto da  #stefanosghinolfi

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