Messaggio di speranza dalle Terme di Caracalla illuminate dal Tricolore

Dopo il Teatro Antico di Taormina, lo Sferisterio di Macerata, Palazzo Chigi a Roma, anche le Terme di Caracalla nella Capitale si illuminano con il Tricolore come segno di unità nazionale a seguito dell’emergenza coronavirus.

Le Terme di Caracalla, straordinario complesso termale della Roma Imperiale per dimensioni e per decorazioni, è uno degli edifici monumentali che la storia, grazie anche agli scavi e ai restauri moderni, ci restituisce perfettamente conservato. Considerato il più importante esempio di grandi strutture termali romane, esse furono costruite su iniziativa dell’imperatore Caracalla (Marco Aurelio Severo Antonino Bassiano), dal quale presero il nome di “Thermae Antoninianae” tra il 212 ed il 217 d.C

Oggi le Terme di Caracalla, oltre ad essere uno dei luoghi più suggestivi e visitati del mondo, vengono utilizzate anche come straordinaria cornice per spettacoli e concerti estivi all’aperto, confermando la grande fama di cui godettero nell’antichità.

Le terme di Caracalla erano i grandi bagni pubblici dell’antica Roma. Per gli antichi romani la spa era un luogo d’incontro quotidiano, non solo contribuivano alla loro pulizia e quindi alla loro salute, era anche il luogo dove i cittadini avevano modo di socializzare e dove si potevano fare affari ma anche cospirare contro imperatori o rivali del Senato.

Le Terme Antoniniane non erano solo bagni pubblici ma erano caratterizzate da spazi dedicati allo sport e alla cura del corpo, per il passeggio e per la lettura.

Il rituale del bagno si sviluppava secondo uno schema ben preciso che prevedeva un percorso che attraversava tre stanze, ognuna col proprio beneficio: calidarium, tepidarium, frigidarium, e natatio.

I sotterranei invece erano il fulcro della vita del complesso, il luogo in cui lavoravano centinaia di schiavi e di operai specializzati in grado di far funzionare l’ingegnosa macchina tecnologica delle Terme.

A seguito di un’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologica Belle Arti e Paesaggio con la collaborazione di Acea, il prospetto Nord delle Terme di Caracalla è illuminato oggi dai tre colori della bandiera italiana fino al termine dell’emergenza sanitaria.

Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma ha dichiarato: «Illuminare con il tricolore le Terme severiane è per la Soprintendenza un segno e un invito, tra gli altri, all’unità in un momento tanto critico per il Paese. Sulla scia dei palazzi storici e dei monumenti, mi piace sottolineare che accendere con il tricolore anche il grande prospetto di Caracalla, una quinta monumentale che chiude il lato Sud della città storica, sia di buon auspicio perché i luoghi della cultura possano riaprire al più presto, non appena sarà possibile farlo in completa sicurezza».

Scritto da #cleocirelli

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