Tutti quanti conosciamo la bellezza del territorio del Chianti

Splendide e morbide colline che da Firenze arrivano fino a Siena, famosissime in tutto il mondo per spettacolari panorami, vigne e olivi a perdita d’occhio, piccoli paesini e agglomerati di case di origine medievale, e tradizioni culinarie millenarie. Un territorio splendido e tutto da scoprire, che con la fine della quarantena si può trasformare nella vostra privata oasi di pace, dove finalmente passeggiare all’aria aperta, gustare ottimo cibo, passare del tempo con amici e famigliari e godere di quell’aria limpida e fresca che sa di libertà!

Il Chianti è inoltre famosissimo in tutto il mondo per la produzione vinicola, da qui nascono tante etichette di vini gustosi e ricchi, solo per citare alcune tra le più famose cantine della zona: Villa Antinori, Cantine Volpaia, Agricola San Felice, Lamole… ce ne sono davvero tantissime!

Se osservate bene tutte queste cantine però, c’è una cosa che le accomuna: il gallo nero. Sapete quale leggenda si nasconde dietro questo simbolo?!

La leggenda narra che nel periodo medievale, quando le Repubbliche di Firenze e Siena si combattevano aspramente per prevalere l’una sull’altra, il territorio del Chianti, proprio perché intermedio alle due città, fosse oggetto di dispute pressoché continue. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo, venne adottato un bizzarro quanto singolare sistema. Si convenne di far partire dai rispettivi capoluoghi due cavalieri e di fissare il confine nel loro punto d’incontro. La partenza doveva avvenire all’alba e il segnale d’avvio sarebbe stato il canto di un gallo. Decisione, quest’ultima, in linea con i costumi del tempo, quando ancora i ritmi quotidiani erano scanditi dai meccanismi naturali. Nei preparativi dell’evento doveva pertanto essere decisiva la scelta del gallo, più che quella del destriero e del cavaliere. I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che tennero chiuso in una piccola e buia stia pressoché digiuno per così tanti giorni da indurlo in un forte stato di esasperazione.

Il giorno fatidico della partenza, non appena fu tolto dalla stia, il gallo nero cominciò a cantare fortemente anche se l’alba era ancora lontana. Il suo canto consentì quindi al cavaliere di Firenze di partire Immediatamente e con grande vantaggio su quello senese, che dovette attendere le prime luci del giorno, quando il suo gallo, cantando regolarmente, gli permise di partire. Ma dato il notevole ritardo che aveva accumulato nei confronti dell’antagonista, il cavaliere senese percorse solo dodici chilometri in solitudine, poiché a Fonterutoli incontrò l’altro cavaliere.

Fu così che quasi tutto il Chianti passò sotto il controllo della Repubblica Fiorentina, molto tempo prima della caduta di Siena stessa, e il gallo nero fu adottato come simbolo di questo territorio.

Scoprire leggende tipiche del nostro territorio è interessante e coinvolgente: piccoli segreti che ci fanno apprezzare le bellezze del nostro paese. Ma lo può essere ancora di più scoprirlo direttamente in loco sorseggiando del buon Chianti! Tante cantine infatti aprono le loro porte a chiunque abbia voglia di immergersi davvero alla scoperta di quest’ottimo vino, e accompagnati da un esperto sommelier potrete apprezzarne le caratteristiche intrinseche.

Noi ad esempio, abbiamo selezionato due delle più belle cantine della zona e le abbiamo unite in un’esperienza unica. Cosi dopo aver scoperto come viene prodotto il vino ed esplorato le cantine, potrete comodamente rilassarvi e godervi l’assaggio di alcuni dei migliori vini prodotti dalle cantine stesse. Scegliere quale vino è il migliore… tocca a voi!

Scritto da  #giorgiarocchetti

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